Ho paura dei libri, a volte

Ho paura dei libri, a volte

Perchè nelle storie ci trovi sempre qualcosa che hai anche dentro. E perchè quando non vuoi pensare i libri ti costringono a farlo. E non è vero che leggere è evasione. E’ intrusione, introspezione, crollo. E’ strazio. Poi c’è il giorno in cui la letteratura è conforto, è il caldo quando fuori è freddo. Allora l’unica cosa di cui ho paura è che tutti i libri spariscano dalla faccia della terra lasciandoci al buio. La vera solitudine potrebbe essere l’assenza di pagine, l’assenza della letteratura, del racconto, della narrazione. Le storie siano noi, noi che rimaniamo vivi anche dopo la morte.

Ma noi abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti dai boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro deve essere la scure per il mare gelato dentro di noi.

Franz Kafka

Tu, lettore, sei pronto?

 

Letture per riflettere:

 

Federica

 

 

2 pensieri su “Ho paura dei libri, a volte

  1. Quanto hai ragione! Mi ritrovo completamente in quello che hai scritto. Ci sono anche libri di pura evasione ma quello che ci permette di assaporare davvero un libro è quella parte di noi che le pagine scritte ci permettono di scoprire, capire o vedere meglio.
    In fondo in ogni storia non facciamo altro che cercare noi stessi.

    A presto.

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